Cammino a piedi scalzi

Home/Crescita personale, Natura, Poesie/Cammino a piedi scalzi

Cammino a piedi scalzi

So che le mie parole sono povere, semplici
so di andare a piedi scalzi,
con la gonna sgualcita,
struccata,
i capelli in disordine.
Indosso borse della spesa,
scarpe da tennis,
giubbini di jeans.
So che le mie sono impronte qualunque
sulla sabbia,
so che mi appartiene
il profumo agre di terra,
di margherita selvatica,
di pane impastato
e di biscotti della nonna.

So di essere un casolare dimesso,
un rintocco lontano di campana,
il saltellare d’un ruscello,
passi nelle notti di luna.
Cammino a piedi scalzi sulla pietra,
mi arrampico come gli stambecchi,
vado su per dirupi a nutrirmi di solitudine.
Mi nascondo come le lepri,
accumulo per il tempo della carenza
come gli scoiattoli.
Porto con me il tuono e il fulmine,
la pioggia incessante, la pozzanghera
custodisco terra riarsa,
rami secchi
e semi addormentati nella terra.

Sono il musicista di strada,
l’acquarellista sulle sponde della Senna,
sono la pacca sulla spalla
e il saluto sul binario
d’un treno in partenza.
Sono il pranzo preparato in fretta
la passeggiata in pineta,
la gita fuori porta.
Qualche volta mi calpesto
come faccio con i cespugli sul ciglio
della strada,
ma altre mi faccio prato e sorella,
selvatico fiore tra i fiori,
erba aromatica che cura
anche la mia smania
di inadeguatezza.
Lascio che rimargini
il graffio
con il profumo dolce
di chi mi fiorisce
accanto.

– Maria Letizia Del Zompo –

By | 2019-05-26T18:23:46+00:00 maggio 26th, 2019|Crescita personale, Natura, Poesie|0 Comments