Castelluccio di Norcia: la storia di un’Italia che resiste. Tra Fioritura e webcam

Home/Appunti di viaggio, Articoli, Natura, Politica-Società-Ambiente, Video/Castelluccio di Norcia: la storia di un’Italia che resiste. Tra Fioritura e webcam

Castelluccio di Norcia: la storia di un’Italia che resiste. Tra Fioritura e webcam

Oggi voglio raccontarvi di Castelluccio di Norcia, perché Catelluccio è il simbolo dell’Italia straordinaria, quella dei paesaggi mozzafiato, dei borghi ricchi di storia, quella di una tradizione enogastronomica senza pari, quella della laboriosità, della resistenza, della solidarietà. Ugualmente Castelluccio è il simbolo dell’Italia lasciata a se stessa, dell’Italia cialtrona che non riesce a risolvere i problemi, immobilizzata in una palude fatta di trascuratezza, burocrazia, incompetenza e corruzione. L’Italia che riesce a lasciare una popolazione tenace e laboriosa in mezzo alle macerie ancora dopo tre anni dal terremoto, quello del 2016. L’Italia che non ricostruisce le strade, non aggiusta i ponti e le gallerie e rende il viaggio verso queste terre un percorso ad ostacoli.


Geografia

Castelluccio di Norcia è un borgo umbro, al confine con le Marche e il Lazio, situato nel cuore della Valnerina, all’interno del Parco Nazionale dei Moti Sibillini. Si erge a 1452 metri di altezza su una collina che sovrasta il vasto altopiano: la piana di Castelluccio, uno spettacolo mozzafiato che ognuno dovrebbe aver visto almeno una volta nella vita. Il pianoro ha una estensione di 15 km² ed è costituito dal Pian Grande, dal Pian Piccolo e dal Pian Perduto. Ebbe origine circa 1 milione di anni fa quando, a seguito di eventi tettonici, grandi blocchi rocciosi si divisero creando un avvallamento nel quale venne a formarsi un lago. Dopo il prosciugamento del lago vennero a formarsi le straordinarie piane, circondate dai Monti Sibillini, dominati dal Monte Vettore che con i suoi 2476 metri di altezza è la vetta più alta della catena.

Nonostante il terremoto del 2016 abbia praticamente distrutto il borgo – come altri borghi e città vicine, tra le più famose Norcia –, e nonostante le macerie non siano praticamente state rimosse, un parte della popolazione resiste, e porta avanti la tradizione della semina delle lenticchie, la quale contribuisce alla straordinaria fioritura che possiamo ammirare dalla fine di maggio fino agli inizi di luglio. Queste persone tenaci e ospitali vendono poi il frutto delle loro fatiche, e tutti gli altri prodotti locali, nei loro negozi “provvisori”, ricavati in prefabbricati di legno o in camper piazzati all’ingresso del borgo distrutto.


La fioritura o “Fiorita”

La fioritura è un evento di straordinaria bellezza che possiamo ammirare dalla fine di maggio ai primi di luglio, grazie ad una coltivazione biologica che non fa uso di erbicidi e lascia crescere tra le piantine di legumi tante specie di fiori selvatici: senape, papaveri, camomilla, specchio di Venere, fiordalisi, narcisi, genzianelle, ranuncoli. Così l’altopiano si trasforma in una tavolozza di colori che si susseguono, aggiungono, sfumano gli uni negli altri. Nel corso dei giorni al giallo della senape si aggiunge il rosso dei papaveri, poi il banco della camomilla e via via tutte le altre tonalità per chiudere con il violetto del fiordaliso. È la natura l’artista più grande.

Per chi non potesse assistere alla fioritura dal vivo, ora può godersela nuovamente via Webcam.


La Webcam

La storia della Webcam è una storia di tenacia e solidarietà, una storia da raccontare. Per 10 anni aveva trasmesso immagini di Castelluccio e del suo stupendo altipiano incorniciato dai Monti Sibillini dominati dal monte Vettore, immagini del borgo immerso nella magia delle notti di montagna, di albe e tramonti, della fioritura del piano. Un modo per far conoscere questi luoghi straordinari – “il piccolo Tibet” come molti lo chiamano – e di curare la nostalgia di coloro che hanno dovuto lasciarli. Poi giunse il terremoto del 30 ottobre del 2016 che ha ridotto il paese in macerie, distrutto case, vicoli, storia e speranze. La Webcam fu gravemente lesionata. Continuò per qualche settimana a trasmettere immagini, ma poi cessò definitivamente la sua attività. Grazie all’iniziativa di quattro persone coraggiose e tenaci – Agnese, Leonardo, Luciano e Massimiliano – che hanno fondato la start up “Scenari Digitali srl”, la webcam è stata riattivata solo pochi giorni fa, il 23 giugno 2019. Grazie ad un progetto di Crowdfunding e la generosità di tanti donatori italiani e stranieri, sono stati raccolti i fondi necessari non solo per riattivare la webcam, ma anche per allestire una stazione meteorologica, in grado di fornire dati meteo in tempo reale, e consultabili direttamente dalla pagina della webcam → Webcam di Castelluccio

Qui di seguito un video realizzato grazie alle immagini registrate dalla camera:

 

Consiglio a tutti di visitare le piane di Castelluccio di Norcia. Vi sarete regalati emozioni indimenticabili.

Articolo di © Maria Letizia Del Zompo

 

Leggi anche:

– Fioritura Piane di Norcia, Sibilliniweb
– La spettacolare fioritura di Castelluccio di Norcia: chi andrà a vederla non calpesti i fiori, Greenme
– Castelluccio di Norcia: il suo altopiano e la fioritura
– La Fiorita: La Fioritura di Castelluccio di Norcia, bellaumbria
– Castelluccio di Norcia e la webcam, Corriere della sera
– Timelapse a ogni alba e tramonto: ritorna la web cam di Castelluccio di Norcia, Umbria 24
– La Webcam di Castelluccio, Eppela

By | 2019-06-27T15:05:14+00:00 giugno 27th, 2019|Appunti di viaggio, Articoli, Natura, Politica-Società-Ambiente, Video|0 Comments