I miei libri

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I miei libri 2019-06-16T19:56:27+00:00

In questo spazio voglio presentarvi i miei figli “d’inchiostro”:
“Passi. Versi di un incontro” (Nulla die 2017) e
“Rubo parole al cielo” (Nulla die 2019).

È stata una grande fortuna trovare una casa editrice indipendente che ha deciso di pubblicarmi. Una rara realtà nel difficile panorama editoriale che normalmente lascia poco spazio ad autori sconosciuti, soprattutto nel campo della poesia. Non posso che esser grata a Nulla die, per aver creduto in me ben due volte. Come sono venuta a conoscenza della casa editrice e quali significati aggiunti ha avuto per me, è una storia a sé stante, che ha dell’inverosimile e che magari vi racconterò un’altra volta.

 

  • DOVE TROVARE I LIBRI

I libri potete ordinarli su tutti i maggiori store online (nelle singole pagine dedicate ai libri trovate alcuni link), farli ordinare in libreria (non li troverete negli scaffali, perché purtroppo non è questo il destino riservato alla piccola editoria), o posso spedirveli io con dedica, se desiderate. Questa soluzione mi è particolarmente gradita. Se mi inviate una mail all’indirizzo: marialetiziadelzompo@gmail.com
posso comunicarvi come sbrigare, poi, la spedizione.

Per chi fosse di San Benedetto del Tronto, i libri potete acquistarli presso le librerie “La Bibliofila” e “Punto Einaudi”.

 

  • BREVE BIO-BIBLIOGRAFIA

Sono nata il 25/10/1962 a San Benedetto del Tronto, nelle Marche.
Laureata in Medicina e Chirurgia, ho svolto fino al 2014 l’attività di Medico Pediatra in
Germania, dedicandomi anche alla medicina psicosomatica e orientale.
Rientrata in Italia, ho deciso di dedicarmi prevalentemente alla mia passione di sempre: la scrittura.

Per la casa  editrice Nulla die ho pubblicato le sillogi poetiche: “Passi. Versi di un incontro” (2017) e “Rubo parole
al cielo” (2019).
Ho inoltre pubblicato il racconto “L’attesa” nel terzo volume di “Donne d’inchiostro”, la raccolta poetica “Come luna” (2002) in collaborazione con l’artista Giancarlo Orrù e il racconto “Piccolo puma”, una storia in versi per bambini.

Diverse delle mie poesie sono risultate finaliste e/o sono state premiate in diversi concorsi nazionali e internazionali di poesia italiana.
Molti altri progetti di scrittura sono in cantiere.

 

  • PERCHÉ SCRIVO

Scrivo da sempre, da quando ho imparato a scrivere. Scrivere, insieme alla musica, è una mia grande passione, qualcosa con la quale esploro me e il mondo e alla quale non so rinunciare. Scrivo di tutto – poesie, versi brevi, prose poetiche, racconti per adulti e bambini, articoli, riflessioni, ho in bozza due romanzi – anche se la poesia è per me la forma di scrittura più spontanea, forse più congeniale. Ho già scritto “Scrivo per dare una casa al mio cuore” e “Non so vivere senza scrivere, né senza amare. Compresi un giorno come fossero la stessa cosa”.

Scrivere e amare sono per me due facce della stessa medaglia. Ho bisogno di un rapporto di amore con me, con il mondo che mi circonda, per scrivere. Ciò non significa scrivere solo di cose positive. Le mie composizioni parlano anche di dolore, mancanza, tristezza, ma devo essermi scrollata di dosso le emozioni di rabbia e amarezza per scrivere. Perché scrivere, per me, significa immergersi in un immenso spazio nel quale io non sono più solo io, ma tutto ciò che ho vissuto, tutto ciò che ho letto, tutte le persone che ho incontrato, tutti i paesaggi che ho ammirato, annusato, toccato, tutto ciò che ho sognato e tutto quello che esiste oltre me e ancora non conosco. E in questo immenso spazio, si fa silenzio e in questo silenzio affiorano le emozioni e i pensieri, limpidi e si infilano le parole. Non so come meglio definirlo. È un processo di tessitura, che avviene in un vasto spazio e nel silenzio.

Pur essendo la scrittura qualcosa che ha accompagnato, insieme alla musica, tutta la mia vita, le due raccolte contengono poesie nate principalmente o esclusivamente, come nel caso della prima silloge, negli ultimi cinque anni. Anni difficili, entusiasmanti, talora “terribili”, nei quali ho fatto scelte che avrebbero potuto costarmi l’osso del collo, per dirla con un’espressione comune e cruda, ma che rende pienamente il subbuglio emotivo con il quale ho vissuto interiormente questa fase della mia vita.

 

  • SIMILITUDINI E DIFFERENZE TRA LE RACCOLTE

Mentre “Passi: Versi di un incontro” è prevalentemente ancorato nel presente e proiettato con slancio nel futuro, “Rubo parole al cielo” indugia talora nel ricordo, non per crogiolarsi in esso, ma per portarne il profumo nel presente, per raccogliere ciò che di meglio la vita mi ha offerto e farne uno scrigno di luce e forza che possa consolarmi e sostenermi nella quotidianità, per poter guardare al futuro con rinnovata fiducia.

Se volessi usare una metafora, il mio primo libro posso paragonarlo a una SCALA salendo la quale riemergo da me stessa e che appoggio alle nuvole cercando di raggiungere forse una utopia, quella di una vita nella quale riconoscersi pienamente schiudendosi nell’amore.
La seconda raccolta potrebbe, invece, essere paragonata a un PONTE. Se i ponti alle nostre spalle bisogna talora tirarli giù, per evitare di voler tornare indietro per paura, altre volte bisogna ricostruirli, renderli agibili per potersi riappropriare di tutto ciò che ci ha resi ciò che siamo, di tutto il positivo, ma anche di tutto il problematico che ci ha fatto crescere. Un ponte per lasciar scorrere sotto, ciò che ci ha appesantito e non vogliamo portare nella nostra nuova vita.

Così, mentre il primo libro comprende solo liriche nate negli ultimi cinque anni, nella raccolta appena uscita ho inserito due poesie scritte nella mia adolescenza, alcune poesie nate negli anni vissuti in Germania e alcune scritte dopo la morte di mio padre. Mio padre, il filo rosso della mia vita che mi ha sempre incitato ad essere me stessa.

 

  • BUONA LETTURA

Nelle sotto-pagine dedicate ai singoli libri troverete molte informazioni in più: articoli, recensioni, informazioni su avvenute o programmate presentazioni, e alcune delle poesie contenute nelle sillogi (pagine, in parte, ancora in allestimento).

 

– Maria Letizia Del Zompo –