Da una donna per le donne – sei poesie dedicate alle donne

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Da una donna per le donne – sei poesie dedicate alle donne

Da una donna per le donne è una piccola raccolta di poesie tratte dai miei libri – l’ultimo in fase di revisione e presto in libreria – che voglio dedicare a tutte le donne, per ricordar loro e a me stessa che siamo l’altra metà del ’creato’.
Non siamo migliori o peggiori degli uomini, questa contrapposizione è sterile e non porta a nulla. Siamo semplicemente l’altra metà del mondo e abbiamo diritto di scegliere in piena libertà come vivere la nostra vita.
 Questo diritto non può esserci concesso perché ci appartiene, in maniera naturale, e nessuna di noi dovrebbe essere messa nelle condizioni di doverlo rivendicare, come è invece necessario.
Non dobbiamo dimostrare di essere migliori degli uomini, non dovremmo sentirci obbligate di dare di più per ricoprire un incarico normalmente appannaggio del sesso maschile. Non dovremmo fare nostri i compiti di cura solo in quanto donne, forza lavoro gratuita in una società iniqua e disattenta nei confronti delle esigenze delle donne.
Non dobbiamo essere eroine, ma semplicemente splendidi essere umani che esprimono il loro potenziale, vivono le proprie passioni, svolgono le proprie mansioni secondo le proprie capacità e competenze, si realizzano seguendo i propri sogni e le proprie inclinazioni, si assumono le proprie responsabilità e onorano i propri doveri senza lasciarsi costringere in stereotipi che non dovrebbero più appartenerci.
Viviamo con orgoglio e consapevolezza la nostra femminilità e non poniamoci limiti se non quelli dettati dalla coscienza.

DOLCE, DOLCISSIMA FANCIULLA

da “Rubo parole al cielo” (Nulla die 2019)
 Da una donna per le donne

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Da una donna per le donne

Dolce, dolcissima fanciulla
non cedere i tuoi sospiri al vento,
non scogliere i capelli nella nebbia,
non consumarti in lacrime d’amor.
Ma innalza le tue braccia verso il cielo,
stringi i pugni e combatti contro il drago,
armati d’amore e di poesia,
d’intelligenza e di allegria.
Non lasciar che la morte ti accarezzi
e ti rapisca in un’estasi d’inganno,
ma svegliati in un mattino di sole caldo
e grida al mondo
la tua tenera rabbia.

Maria Letizia Del Zompo

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IMPARIAMO A DIRE “MI AMO”
Da “Passi. Versi di un incontro”

Da una donna per le donne

Mettiti sempre nelle condizioni di poterti rialzare
anche quando la vita ti farà cadere
di tornare a sorridere
anche quando il dolore
avrà consumato tutte le tue lacrime.
Mettiti nella condizione
di poterti guardare allo specchio e dirti
«Mi amo, mi amo perché sono bella, bella dentro
perché non mi risparmio mai e non faccio calcoli
perché metto sempre tutto il mio cuore
la mia testa, la mia anima in tutto ciò che intraprendo
perché non mi accontento mai delle risposte
e pongo sempre nuove domande
perché non desisto se non le ho provate tutte
e me ne faccio venire in mente una più del diavolo
se necessario.
Mi amo perché non delego e so che niente mi è dovuto
perché non ho paura di mostrare quello che sono
perché ho imparato ad amare i miei difetti
perché ho il coraggio di riconoscere i miei
sbagli e imparare da essi
perché sono consapevole delle miei cicatrici
e accetto che qualcosa
possa avermi cambiata per sempre
perché so inventarmi sempre nuova
perché so guardare in faccia la realtà
e nutrirmi di sogni.

Da una donna per le donne – Impara a dire “Mi amo”

Mi amo perché ho imparato a chiedere aiuto
se ho bisogno di qualcuno che mi sorregga
perché ho il coraggio di sanguinare se l’amore lo richiede
e la fatica non mi fa paura.
Mi amo infine e innanzitutto
perché semplicemente sono
e la vita in sé non ha bisogno di spiegazioni
per essere amata.»
Mettiti nelle condizioni di riconoscere
che tutto è un percorso
che non si è mai giunti alla fine
e finché c’è vita si sbaglia e si inciampa
che è autolesionismo
pretendere da se stessi e dagli altri la perfezione
che la bellezza risiede nel neo, in ciò che graffia
ci sorprende e ci sospende il fiato.
Impariamo a dire «Mi amo»
perché non ci sarà data
nessun’altra occasione per farlo.
Non perdiamola.

Maria Letizia Del Zompo

 

Da una donna per le donne

Da una donna per le donne

VIENI SORELLA
Da “Passi. Versi di un incontro”
Vieni sorella
siamo fiori di campo
rose del deserto
gigli di montagna.
Sorridi
c’è tutta una vita che chiama
un mondo da scoprire
un universo da amare.
Siamo venti d’oriente
siamo dune
siamo spazi aperti
mare e vento
siamo fari, siamo onde
siamo stridi d’uccello.
Nostri sono i cieli
le vette, i mari
nostre la via lattea
le galassie, gli universi.
Nostri sono gli abissi
i vulcani, i fuochi
gli uragani.
Non disperare
non piangere
faremo delle lacrime sale
per un pane nuovo.
Sorridi sorella
c’è tutta una vita che chiama
un universo da scoprire
un mondo da amare.

Maria Letizia Del Zompo

 

 Da una donna per le donne

Da una donna per le donne

DONNA

Poesia tratta dal libro “Ululare alla luna“, edizione iCanti di Nulla die 2024.
Il libro potete acquistarlo da subito sul portale della casa editrice→ QUI
A breve (fine Aprile 2024) su tutti i maggiori Bookstore online e in libreria.

Quella ferita tra le tue gambe
e la sua sete,
quella vita che ti sbuccia tutta
e ti ricompone.
Sei un parto che ti colma
e prosciuga
e mai finisce.
Partorisci amore,
sogni,
scorribande di sorrisi,
un profluvio di mani e di carezze.
Partorisci ombra,
pena,
una carità che spezza,
una fatica che issa lo sconforto
oltre il guado.
Piangi cristalli e arcobaleni,
riempi con l’acqua i mari
e ripristini il sale.
Ma se ti attardi dietro i passi
di chi vuol esserti padrone,
se inciampi dietro le sue smanie,
se riduci il tuo corpo e
pieghi il cuore
al suo compiacimento,
diventi terra sterile,
alito ostile,
sottrai speranza a chi
potrebbe abbracciarti
e renderti sorella,
fare di te pane e acqua,
un rigoglio di luce
e benedire con le sue labbra tutte
le tue preghiere.
Tieniti stretta al ventre
della terra,
ché nel solco delle tue mani
è incisa la mappa della misericordia
e del divenire in armonia
che si inchina alla tenerezza.

Maria Letizia Del Zompo

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 Da una donna per le donne - Cos'è la bellezza? La luce della consapevolezza - La bellezza più grande - Maria Letizia del Zompo

Da una donna per le donne

LEI E L’ALTRA
Da “Rubo parole al cielo” (Nulla die 2019)
Rubo parole al cielo
Le ho viste insieme sulla sponda del fiume,
occhi negli occhi,
per non smettere mai più di riconoscersi.
Lei, quella che ama le cose semplici
il pane fresco e il profumo dei limoni,
che ha bisogno di silenzi,
di intensità che entrano nel cuore lentamente
ramificando in ogni lembo d’anima,
così profonde e quiete da fare invidia agli angeli.
L’altra, quella che scalcia e si dimena
e muore ogni giorno nella fragranza dei fiori
nel rosso dei tramonti
nell’ebbrezza delle albe.
L’altra che è follia e brama
e si arrampica per ogni dove
fugge grida martella,
che tutto smembra e ricompone
e sbatte contro lo scoglio
come fosse sempre un mare in tempesta.
Lei, che culla e canta nenie
e se piange lo fa in silenzio.
Lei che sussurra:
«Mi farò unguento per le tue ferite,
e lembo di terra per colmare la distanza
che ci divide.»
L’altra che grida:
«Schiantami divorami saccheggiami
come fossi terra di conquista,
fammi vuota e vergine
perché possa accogliere un nuovo cielo.»
Lei, che è solo carezza e sorriso,
un palmo di mano in cui si adagia il mondo,
un tenero aggomitolarsi tra le braccia.
L’altra che è pelle e sensi
ritmo e spasmo
uno slancio oltre il confine,
un salto nel vuoto alla ricerca d’ali.
Le ho sentite dirsi,
lei e l’altra,
mano nella mano:
«Convivere con te è un tormento,
ma vivere senza di te un inferno.
E se mi specchio nel fondo dei tuoi occhi
so d’esser parte di te…
e d’esser bella.»

 Maria Letizia Del Zompo

Da una donna per le donne

Da una donna per le donne - Svolgo i miei compiti -Poesia

SULL’ANSIA
in pubblicazione. Nuova raccolta presto in libreria
Se leggi queste mie righe,
voglio che tu sappia che ti sono amica,
rassicurarti che non sei sola.
Conosco l’ansia,
quel tremore che si insinua nei pensieri
anche quando il respiro è regolare
e il cuore batte quieto.
Quell’ansia per tutto:
di arrivare tardi, di non arrivare mai,
di essere troppo o troppo poco,
di dire cose banali, di non dirle affatto,
di essere lasciata sola
soprattutto nel momento del bisogno.
Ansia per la casa in disordine,
i fiori non ancora sbocciati,
il compleanno che hai dimenticato,
il sorriso che non hai regalato,
per gli errori commessi
e per quelli che verranno,
per gli azzardi e le omissioni.
Ansia di non essere abbastanza,
giusta a sufficienza,
gentile a modo.
L’ansia è figlia
della scarsa fiducia in se stessi,
nonostante la forza della vita che ci sostiene.
Probabilmente, Ansia è il latte
con il quale ti hanno nutrita fin da piccola,
bevuto dalla mano di chi ti ha amato,
ma, soggiogato egli stesso dal timore,
osservava ogni tuo passo
con l’apprensione per ogni tua caduta,
dimenticando di gioire e abbracciarti a sufficienza
tutte le volte che ti sei rialzata.
Per questo ti dico:
non disperare, prenditi cura della tua ansia,
non assecondarla ma ascoltala,
risali alle sue fonti, abbracciala,
consolala, spazzola i suoi capelli.
Falla sedere al sole, rassicurala,
scaldala perché è intirizzita,
dille di tutte le volte che ce l’hai fatta,
ti sei rialzata, ti è riuscito qualcosa.
E deve essere stato abbastanza
se ora sei qui ad ascoltarla,
a consolarla,
a prenderti cura di lei.
Abbracciarla e dille che le vuoi bene,
che può appoggiarsi a te.
Falle sapere attraverso il tuo sorriso
che lei è solo l’altro volto della forza
che la alimenta,
il riverbero dell’amore
che ci assegna nella vita
un posto tutto nostro,
completo e splendente,
anche quando il mondo,
fuori e dentro,
trema.

Maria Letizia Del Zompo

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By | 2024-05-21T17:38:42+00:00 marzo 5th, 2024|Donne, Poesie|0 Comments